In autunno e in inverno la pelle perde più acqua e produce meno sebo: il freddo e il vento all’aperto, l’aria secca del riscaldamento al chiuso e le docce più calde indeboliscono la barriera cutanea. La routine non va rivoluzionata, va adattata: un detergente più delicato, un livello di idratazione in più, una crema più ricca la sera, e attenzione alle zone che soffrono per prime — labbra, mani, contorno occhi. La protezione solare resta.
Cosa succede alla pelle quando fa freddo
L’aria è più secca, fuori e dentro. L’aria fredda trattiene poca umidità, e il riscaldamento degli ambienti la secca ulteriormente. Più l’aria intorno è secca, più acqua la pelle cede per evaporazione.
Le ghiandole sebacee rallentano. Con le basse temperature la produzione di sebo diminuisce. Il sebo è una componente del film protettivo che rallenta la perdita d’acqua: meno sebo, meno protezione.
Il vento e gli sbalzi di temperatura irritano. Passare dal freddo esterno al caldo di casa fa dilatare e contrarre rapidamente i capillari. Sulle pelli sensibili o con couperose è la causa dei rossori tipici dell’inverno.
Le abitudini cambiano. Docce e lavaggi più caldi e più lunghi sciolgono i lipidi della pelle.
Il risultato è riconoscibile: pelle che tira, zone che si desquamano, rossori, labbra screpolate, mani secche. E una pelle mista che d’estate era lucida può diventare secca sulle guance e restare grassa sulla zona T.
Autunno: il passaggio
L’autunno è la stagione di transizione, e ha due compiti.
Riparare l’estate. Sole, sale e cloro lasciano una pelle più spessa in superficie, a volte disidratata, spesso con qualche macchia in più. È il momento di riprendere un’esfoliazione delicata e di lavorare sull’uniformità dell’incarnato. Ne abbiamo scritto qui: macchie dopo l’estate ed esfoliazione con enzimi e PHA.
Preparare l’inverno. Man mano che le temperature scendono, la routine si sposta da prodotti leggeri a prodotti più protettivi. Meglio farlo gradualmente, un prodotto per volta, che cambiare tutto il primo giorno di freddo.
Inverno: cosa cambiare, passaggio per passaggio
1. Detersione: più delicata
Il detergente che d’estate andava bene può risultare troppo forte d’inverno. Se dopo il lavaggio la pelle tira, è il primo segnale da ascoltare.
Tre opzioni, a seconda della pelle:
- Pelle secca o sensibile: un latte detergente. Il nostro Cleansing Milk contiene estratti di calendula e malva e burro di karité.
- Chi si trucca o usa protezione solare: la doppia detersione della sera, con un balsamo oleoso come primo passaggio. Il Cleansing Balm scioglie il trucco con oli di mandorle, cocco, rosa moschata e avocado. Il metodo è qui: come si fa la doppia detersione.
- Pelle mista o grassa: una schiuma delicata come la Cleansing Mousse, senza SLS né SLES, con acido ialuronico e pantenolo.
In tutti i casi: acqua tiepida, mai calda, e asciugare tamponando.
2. Idratazione: un livello in più
D’inverno conviene aggiungere un passaggio idratante leggero sotto la crema.
Una mist dopo la detersione, sulla pelle ancora umida. La Hydrating Botanical Mist contiene acqua di rosa damascena, niacinamide, acido ialuronico e urea.
Un siero idratante. Il siero Y Raising Beauty usa acido ialuronico in tre pesi molecolari, per idratare a livelli diversi, con niacinamide e urea.
L’acido ialuronico lavora bene su pelle umida e sotto una crema che trattenga l’acqua: da solo, in un ambiente molto secco, rende meno.
3. La crema: più ricca, almeno la sera
Il passaggio che cambia di più. Una crema invernale deve fare due cose: nutrire con lipidi e trattenere l’acqua applicata prima.
Nella nostra gamma, per l’inverno:
- Y Raising Beauty crema — con olio di crusca di riso, olio di avocado e burro di karité tra i primi ingredienti
- YY Simply Beauty crema — più ricca, con olio di riso, burro di cacao e karité, pensata per pelli mature o asfittiche
- YYY Forever Beauty crema — con olio di avocado e di vinaccioli, per pelli mature
Una pelle mista può usare una crema più ricca solo sulle zone secche, lasciando la zona T più leggera.
4. Un olio viso come ultimo gesto della sera
Nelle settimane più fredde, qualche goccia di olio viso sopra la crema sigilla la routine. REBIRTH unisce oli di avocado, sesamo, jojoba e buriti al bakuchiol. Se vuoi approfondire perché l’olio di avocado è così adatto all’inverno: olio di avocado per la pelle.
5. Esfoliazione: sì, ma meno spesso
L’esfoliazione non va sospesa: una pelle secca accumula cellule morte e assorbe peggio. Va però ridotta, di solito a una volta a settimana, scegliendo enzimi o PHA invece di scrub meccanici. Se la pelle è arrossata o screpolata, si sospende finché non si è ristabilita.
6. La protezione solare resta
I raggi UVA, responsabili del fotoinvecchiamento, ci sono anche d’inverno, attraversano le nuvole e i vetri. In montagna, con la neve che riflette la luce, l’esposizione aumenta molto.
Le zone che soffrono per prime
Labbra. Non hanno ghiandole sebacee e hanno uno strato corneo sottilissimo: sono le prime a screpolarsi. Il Lip Serum con acido ialuronico e germe di grano va applicato più volte al giorno, e sempre prima di uscire. Evita di bagnarle con la lingua: l’evaporazione della saliva le secca ancora di più. Ne scriveremo a novembre in un articolo dedicato.
Mani. Lavate spesso, esposte al freddo, raramente protette. Hand Balm contiene olio di mandorle, burro di karité, acido ialuronico, bakuchiol e vitamina A (retinyl palmitate). Si applica dopo ogni lavaggio, e la sera in quantità generosa.
Contorno occhi. La pelle più sottile del viso, esposta al vento e all’aria secca. Qui serve idratazione, applicata con tocchi leggeri.
Corpo. Docce calde e maglioni di lana sono una combinazione che secca soprattutto gambe e braccia. Il Body Oil si applica sulla pelle ancora umida dopo la doccia.
Se la pelle si arrossa
Freddo, vento e sbalzi di temperatura sono la combinazione peggiore per le pelli sensibili e con couperose. Qualche accorgimento:
- proteggere il viso dal vento con una sciarpa
- evitare acqua calda e sfregamenti
- sospendere esfolianti e prodotti con attivi forti finché i rossori non si attenuano
- una maschera lenitiva una o due volte a settimana: SOOTHE&FEED contiene argilla, ossido di zinco, bisabololo, camomilla, achillea ed elicriso
Se il rossore è persistente, accompagnato da bruciore, pustole o desquamazione estesa, va sentito il dermatologo.
La routine completa, in sintesi
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Mattino |
Sera |
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Detersione |
Latte o schiuma delicata |
Doppia detersione se hai usato trucco o SPF |
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Idratazione |
Mist + siero idratante |
Mist + siero idratante |
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Crema |
Crema idratante |
Crema più ricca |
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Ultimo passaggio |
Protezione solare |
Qualche goccia di olio viso |
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Una volta a settimana |
— |
Esfoliazione delicata |
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Tutto il giorno |
Lip Serum, crema mani |
Lip Serum, crema mani in abbondanza |
In casa: un umidificatore o una ciotola d’acqua vicino al termosifone aiutano più di quanto si pensi.
Il ritmo della stagione
L’inverno rallenta tutto, e la pelle lo segue. Invece di combatterlo, la skincare invernale può assecondarlo: gesti più lenti, prodotti più ricchi da scaldare tra le mani, qualche minuto in più la sera. I podcast di meditazione YA.BE, accessibili dal codice sulle etichette, sono pensati per accompagnare proprio questi minuti.
Domande frequenti
Come cambiare la skincare in inverno? Con un detergente più delicato, un passaggio idratante in più (mist o siero), una crema più ricca almeno la sera e, se serve, qualche goccia di olio viso come ultimo passaggio. L’esfoliazione si riduce, la protezione solare resta. E si curano le zone più esposte: labbra, mani, contorno occhi.
Perché d’inverno la pelle è più secca? Perché l’aria fredda e il riscaldamento abbassano l’umidità dell’ambiente, la pelle produce meno sebo con le basse temperature e vento, sbalzi termici e docce calde indeboliscono la barriera cutanea.
Serve la crema solare anche in inverno? Sì. I raggi UVA, responsabili del fotoinvecchiamento e delle macchie, sono presenti tutto l’anno e attraversano nuvole e vetri. In montagna, con la neve, l’esposizione aumenta molto.
Posso continuare a fare lo scrub in inverno? Sì, ma meno spesso, in genere una volta a settimana, e con esfolianti delicati come enzimi o PHA. Se la pelle è arrossata o screpolata va sospeso fino a quando non si è ristabilita.
La pelle grassa va idratata anche in inverno? Sì. Il freddo può rendere secche anche le pelli grasse, soprattutto sulle guance. Basta scegliere texture adatte: più ricche dove serve, più leggere sulla zona T.
Come proteggere la pelle dal freddo e dal vento? Con una crema più ricca prima di uscire, proteggendo il viso con una sciarpa, applicando spesso un prodotto labbra ed evitando di passare bruscamente dal freddo a fonti di calore diretto.
Cosa cambiare nella skincare in autunno? L’autunno è la stagione di passaggio: si riparano gli effetti dell’estate, riprendendo un’esfoliazione delicata e lavorando sull’uniformità dell’incarnato, e si passa gradualmente a prodotti più nutrienti man mano che le temperature scendono.
Acqua calda o fredda per lavare il viso d’inverno? Tiepida. L’acqua calda scioglie i lipidi protettivi della pelle, quella molto fredda su una pelle sensibile può accentuare i rossori.
Articolo a cura della redazione YA.BE — aggiornato il 17 ottobre 2026.


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